Educazione alla Multiculturalità

cultureDiverso è bello

Ragioni della scelta:
Il fenomeno dell’immigrazione ha portato noi,insegnanti della Scuola dell’ Infanzia a prendere coscienza che i bambini di oggi vivono molto frequentemente a contatto con realtà e cultura diverse dalla propria. In particolare,quest’anno si è iscritta nella nostra scuola una bambina figlia di immigrati cinesi e pertanto con la realizzazione di questo progetto noi ci proponiamo di far conoscere ad ogni bambino le sue radici e il substrato culturale cui egli appartiene rafforzando la sua identità, aprendo una finestra sulle altre culture e facendo comprendere che la ricchezza del mondo risiede proprio nella diversità.

Analisi della situazione:
La scuola in questione si trova alla periferia di una cittadina popolata solamente da poche minoranze straniere. Tuttavia ci siamo rese conto che spesso alcuni bambini hanno paura di fronte a persone di colore o di aspetto diverso dal nostro e che altri sono male informati in quanto hanno ricevuto notizie inaspettate dai genitori.

Collegamenti al P.O.F.:
La scuola di ispirazione cattolica si propone, a sostegno del compito educativo proprio della famiglia di contribuire alla formazione di personalità creative e mature. Essa pone al centro dell’attività di insegnamento il rispetto dell’identità individuale, etnica,linguistica, culturale e religiosa secondo i principi della Costituzione e delle Carte internazionali. Tale progetto si collega al Piano proprio perché ha lo scopo di aiutare il bambino a comprendere che ciò che è diverso non deve avere paura,ma deve fornire uno spunto per ampliare le proprie conoscenze e far crescere in modo consapevole e aperto.

Circoscrivere il campo d’azione:
Quando ogni bambino avrà preso conoscenza di sé e di ciò che lo circonda imparerà ad amare ciò che è differente.
-Imparare a conoscere e a rispettare l’ambiente analizzando luoghi vicini e lontani;
-Conoscere i colori,le caratteristiche alimentari,gli animali tramite l’avvicendarsi delle stagioni;
-Avvicinarsi al concetto di multiculturalità attraverso la drammatizzazione ,
-Conoscere la propria realtà territoriale;
-Muoversi spontaneamente o in modo guidato da soli o in gruppo:
-Lasciare traccia di sé con disegni o con foto;
-Ricordare e ricostruire ciò che si è fatto o si è visto;
-Rispettare e valorizzare gli altri;
-Rappresentare lo schema corporeo;
-Curare in autonomia la propria persona;
-Ascoltare,comprendere e riesprimere favole;
-Disegnare,dipingere,dare forma e colore all’esperienza;
-Manipolare,osservare,smontare,contare;
-Rafforzare l’autonomia,la stima di sé,l’identità;
-Utilizzare il corpo e la voce per imitare,riprodurre suoni,rumori,melodie;
-Sperimentare diverse forme di espressione artistica;
-Toccare,guardare,gustare.

Risorse umane:
Nel progetto saranno coinvolti:
n.45 bambini di 3,4,5 anni delle sezione A,B,C;
n.3 docenti interni più 1 mediatore linguistico più tre esperti esterni;
n.3 genitori rappresentanti di classe;
n.2 rappresentanti dell’amministrazione e degli enti locali;
n.3 rappresentanti stranieri.

Pianificazione didattico-organizzativa:
Il progetto si svolgerà in due tempi:
il primo da novembre a dicembre (Un Natale multicolore),jj
il secondo da marzo a maggio (Una favola di tanti colori).
Il progetto prevede la suddivisione dei bambini in tre gruppi in base alla loro età.Ogni gruppo avrà due incontri settimanali di un’ora ciascuno con gli esperti coinvolti.In particolare la insegnanti di sezione insieme ai genitori coinvolti e con il mediatore linguistico…accompagneranno i piccoli alla scoperta graduale dell’altro.La mediazione didattica specialistica approfondirà con un incontro settimanale di un’ora quanto i bambini hanno già conosciuto con attività di laboratorio mirate.
-Spazi: sezione, salone, palestra, giardino, locali esterni, mercatini del terzo mondo;
-Materiali: carta e cartoncini di vario tipi, stoffe, strumenti musicali, colla, forbici, colori di vario tipo, materiali di recupero, palline di plastica, calze, musicassette, DVD, stereo, lettori, videoregistratori etc…

Risultati attesi:
Alla fine del progetto ciascun bambino in base,alle capacità proprie della sua età dovrà aver acquisito la consapevolezza che ognuno di noi è diverso dall’altro ma che la forza del mondo è nell’unione di tutti aggiungere la percentuale qualificabile.

Modalità di verifica degli apprendimenti:
-Schede strutturate, semistrutturate e libere, disegni personali, percorsi psicomotori, memorizzazione di canti e filastrocche, griglie, osservazioni sistematiche.
La verifica avverrà in tre tempi:
-all’ inizio dell’attività progettuale,
-nella fase intermedia,
-nella fase finale.

Indicatori:
Osserva e colora i bambini.
Tu sei un bambino o una bambina?
Cosa stanno facendo i due bambini?
E tu cosa fai a scuola?
Colora la palla come ti indica il contorno.Nomina i colori utilizzati.
Quante cose puoi fare con il tuo corpo?
Osserva il disegno,racconta e colora.
Disegnati mentre compi un’azione corretta.
Colora i bambini che vanno verso destra e cerchia quelli che vanno a sinistra.
Traccia la strada che conduce il pinguino all’igloo.
Colora e descrivi l’immagine.
Tu hai amici che hanno il colore della pelle diverso dal tuo?
Racconta.
Collega con una linea ogni disegno alla sua iniziale.

Monitoraggio:
Il percorso sarà valutato dai bambini grazie a delle domande poste dall’insegnante tipo:
Quanto ti è piaciuto?
Ad es.:molto,poco,abbastanza.
Con una crocetta sul logo SMILE.
Inoltre ai genitori ed ai collaboratori verrà proposta una scheda a risposta chiusa con uno spazio per le osservazioni personali o per eventuali proposte.